Competenza trasversale
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Con competenze trasversali si intendono quelle
caratteristiche personali dell’individuo che entrano in gioco quando egli
risponde ad una richiesta dell'ambiente organizzativo e che sono ritenute
essenziali in ambito lavorativo per trasformare una conoscenza in
comportamento. Il termine è dunque utilizzato per indicare capacità ad ampio
spettro, non specifiche di una professione o di un ambiente organizzativo ed
applicabili a compiti e contesti diversi.
Il concetto è simile a quello che in inglese viene
denominato core skills, key skills, cross competencies, in Germania
Schlüsselqualifikationen, übergreifende Kompetenzen e in Francia compétences
transversales.
Esempio di competenze trasversali: capacità di diagnosi, di
relazione, di problem solving, di decisione, di comunicazione, di
organizzazione del proprio lavoro, di gestione del tempo, di adattamento a
diversi ambienti culturali, di gestione dello stress, attitudine al lavoro di
gruppo, spirito di iniziativa, flessibilità, visione d’insieme.
“Competenze trasversali” è l’espressione usata per
denominare un vasto insieme di abilità
della persona, implicate in numerosi tipi di compiti
lavorativi, dai più elementari ai più
complessi, ed esplicate in situazioni operative tra loro
diverse. In altre parole, ci si riferisce
ad abilità di carattere generale, a largo spettro, relative
ai processi di pensiero e
cognizione, alle modalità di comportamento nei contesti
sociali e di lavoro, alle modalità e
capacità di riflettere e di usare strategie di apprendimento
e di auto-correzione della
condotta. Tali abilità connotano il modo di impostare e di
regolare la personale esperienza
di lavoro e si specificano ulteriormente e progressivamente
nel corso del! ‘apprendimento
on the job e della storia lavorativa della persona.
Il grado di padronanza con cui il soggetto gestisce queste
competenze non solo influenza
e modula la qualità della sua prestazione attraverso le
strategie che è in grado di mettere
in atto, ma influisce sulla qualità e sulle possibilità di
sviluppo delle sue risorse
(conoscenze, cognizioni e rappresentazioni, elementi di
identità) attraverso la qualità delle
informazioni che è in grado di raccogliere, delle relazioni
che sa instaurare, dei feed-back
che riesce a ottenere e di come sa utilizzarli per
riorganizzare la sua conoscenza e
capacità operativa.
Le competenze trasversali fanno dunque riferimento ad
operazioni fondamentali proprie di
qualunque persona posta di fronte ad un compito o a un ruolo
lavorativo (e non):
diagnosticare (la situazione, il compito, il ruolo
organizzativo, il problema, se Stesso),
relazionarsi con altri per rispondere alle richieste della
situazione lavorativa (fatta di
persone, macchine e strumenti, regole, procedure, ecc.),
affrontare le richieste specifiche
(della situazione, del compito, del problema, del ruolo),
riflettere sul proprio agire e sulle
esperienze vissute nella vita professionale e lavorativa.
La particolare natura delle competenze trasversali necessita
di strumenti che misurino il
grado di padronanza delle stesse, in modo coerente con
l’economia dell’intero percorso e
quindi integrate con le competenze tecnico professionali.
Il processo di acquisizione è infatti da rilevare non a se
stante, bensì come progressione di
consapevolezza del patrimonio personale di strategie da
attivare, per rendere efficace la
propria performance lavorativa e soddisfacente il proprio
grado di inserimento
nell’ambiente sociale.
2. Le competenze relative al relazionarsi coinvolgono una complessa gamma di abilità che
permettono di stabilire un rapporto costruttivo con altri
individui nello stesso contesto di
lavoro o con membri di altri gruppi di lavoro, con clienti o
utenti e con il sistema tecnico
che caratterizza l’ambiente lavorativo.
Mettersi in relazione efficacemente con altri presuppone lo
sviluppo di una adeguata
“competenza sociale”, intesa come un insieme di abilità di
natura socio-emozionale
(fiducia relazionale, espressione e controllo delle
emozioni, gestione dell’ansia, etc.)
cognitiva (leggere in modo adeguato la situazione, percepire
correttamente l’altro e le sue
richieste, ecc.) e comportamentale (stili di ascolto, di
comunicazione, ecc.) messi in atto
nell’interazione.
RELAZIONARSI
(Unita relativa alle interazioni sociali in un contesto
organizzativo)
A – Standard minimo delle competenze
Il soggetto è in grado di:
1. "Comunicare in un contesto organizzativo e di
lavoro" ovvero comunicare
con altri nel contesto di lavoro, in situazioni di
interazione diretta o
mediata da strumenti di diversa natura (cartacei,
informatici, telematici)
2. "Lavorare in gruppo" ovvero operare attivamente
nel gruppo di lavoro per
affrontare problemi, progettare soluzioni, produrre
risultati collettivi
3. "Negoziare" ovvero concertare e negoziare con
altri soluzioni e risorse, in
situazione interpersonale e di gruppo
1.
Per "comunicare in un contesto organizzativo e di
lavoro"
Il soggetto ha bisogno di sapere come:
Dare e chiedere informazioni a livello interpersonale e di
gruppo di lavoro
Adattare i propri stili e le proprie strategie comunicative
alle esigenze del
contesto e degli interlocutori individuali e collettivi
Differenziare i vari contesti comunicativi e interattivi,
riconoscendo le
specifiche strategie comunicative e di feed-back adottate
dagli altri (colleghi,
superiori, collaboratori)
Dare e ricevere informazioni con l'ausilio di strumenti
(comunicazione orale,
scritta, telefonica, mediata dal computer ecc.)
Codificare e decodificare i messaggi verbali e non verbali e
quelli inviati con
supporti di natura differente
2.
Per "lavorare in gruppo"
Il soggetto ha bisogno di sapere come:
Inserirsi in modo efficace in una rete comunicativa e
riconoscere i principali
fenomeni dell'interazione in un gruppo
Confrontare con altri la propria rappresentazione di un
problema o di una
Situazione
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2.
Per "lavorare in gruppo"
Il soggetto ha bisogno di sapere come:
Inserirsi in modo efficace in una rete comunicativa e
riconoscere i principali
fenomeni dell'interazione in un gruppo
Confrontare con altri
la propria rappresentazione di
un problema o
di una
situazione
Riconoscere e modificare le proprie modalità di relazione
sulla base dei feed-
back ricevuti
Riconoscere e controllare gli effetti dell' influenzamento
sociale sulle attività di
diagnosi collettiva e di decisione collettiva
Utilizzare tecniche di problem-setting collettivo
Comparare le diverse soluzioni per facilitare la presa di
decisione collettiva
3.
Per "negoziare"
Il soggetto ha bisogno di sapere come:
Riconoscere i principali fenomeni che caratterizzano le
dinamiche interne a un
gruppo di lavoro e le relazioni tra gruppi
Valutare la natura
delle divergenze, dei
vincoli e delle
risorse per definire
obiettivi realistici di soluzione
Argomentare e utilizzare modalità di comunicazione
persuasiva nelle relazioni
interpersonali e nel gruppo di lavoro
Diagnosticare rapidamente situazioni di possibile conflitto
interpersonale e di
gruppo
Differenziare tecniche e stili di mediazione, concertazione
e negoziazione, in
relazione al contesto e agli scopi da raggiungere
Gestire situazioni di conflittoCompetenze trasversali
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B – Declinazione di livello
Il soggetto deve dimostrare di:
1. "Comunicare
in un contesto organizzativo e di lavoro" ovvero comunicare
con altri nel contesto di lavoro, in situazioni di
interazione diretta o mediata
da strumenti di diversa natura (cartacei, informatici,
telematici)
2. "Lavorare in
gruppo" ovvero operare attivamente nel gruppo di lavoro per
affrontare problemi, progettare soluzioni, produrre
risultati collettivi
3.
"Negoziare" ovvero concertare e negoziare con altri soluzioni
e risorse, in
situazione interpersonale e di gruppo
Costruire presentazioni di sé adeguate al contesto
Scambiare informazioni con altri utilizzando la forma
scritta e orale; scambiare informazioni con altri
utilizzando anche strumenti informatici e telematici
Decodificare efficacemente messaggi verbali e non
verbali; ascoltare e sapersi decentrare nella
comunicazione; riconoscere sentimenti ed emozioni e
saperli esprimere in modo adeguato al contesto
(interazione con i pari, con i superiori, nel gruppo di
lavoro)
Costruire messaggi chiari e comprensibili utilizzando
anche la forma scritta e i mezzi informatici e saper
decodificare efficacemente messaggi che utilizzano la
forma scritta o informatica
Riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi
differenziati rispetto ai diversi interlocutori e saper
pianificare una strategia comunicativa nelle relazioni
interpersonali e nel contesto del gruppo di lavoro
Riconoscere e valutare gli effetti della strategia
comunicativa adottata e saper utilizzare i feed-back per
modificarla in tempo reale
Adattamento delle informazioni da trasmettere
in base alle caratteristiche dell’interlocutore
Scelta e uso di differenti mezzi comunicativi ed
espressivi
Coinvolgimento e apertura di sé nell’interazione
“faccia a faccia”
Individuazione delle caratteristiche
dell’interazione e mantenimento dell’equilibrio
negli scambi comunicativi
2.
Comunicare efficacemente all'interno del proprio gruppo
di lavoro
Mantenere un ruolo propositivo nel gruppo di lavoro
Contribuire a diagnosticare la natura dei problemi e ad
adottare procedure di decisione efficaci
Cooperare per produrre soluzioni e risultati collettivi
Valutare la qualità delle prestazioni personali e
collettive e a ricercare soluzioni migliorative
Scegliere e utilizzare strategie efficaci di mediazione e
concertazione
Proporre e utilizzare tecniche di la negoziazione
all’interno del gruppo di lavoro e fra gruppi nella stessa
organizzazione
Utilizzare stili di negoziazione differenziati, in
relazione agli obiettivi, al contesto, alle risorse e ai
vincoli presenti
Gestire efficacemente il conflitto interpersonale,
intragruppo e tra gruppi.
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Ad esempio, al termine dell’attività formativa, il soggetto
affronta un’Analisi di caso. Egli è
posto di fronte a un caso concreto che evidenzia l’andamento
reale di un’attività lavorati va
in un dato contesto (in cui vi è un coinvolgimento di
obiettivi, di mezzi di esecuzione del
lavoro e di
capacità di natura
differente). Deve essere
in grado di
riconoscere (e
descrivere in apposita
scheda) i fattori
importanti che sono
intervenuti nella situazione
data, integrare l’analisi della situazione cercando le
informazioni necessarie, comprendere
il tipo di
difficoltà incontrate, classificare
il tipo di
errori emersi, segnalare
in termini
preventivi il tipo di condotte preferenziali da adottare in
situazioni analoghe.
RELAZIONARSI
Valutazione dell’elemento
1. La valutazione
delle competenze relative
a questo
elemento avviene attraverso
differenti tipi di
prove che possono
focalizzarsi su abilità
attivate nel corso dell’attività formativa. In particolare
si propongono due tipi di prove: a) la
prima consiste nel far predisporre all’allievo un Report
comunicativo differenziato. Si tratta
di una relazione
con contenuto informativo
prefissato, ma modulato
in diversi formati
espressivi e comunicativi a seconda degli interlocutori
proposti (un collega, un superiore,
un cliente). Tale prova (una sorta di “capolavoro” comunicativo)
dovrà essere valutata in
rapporto al grado di padronanza dei mezzi espressivi e
comunicativi. b) la seconda prova
consiste in un
Colloquio reale, condotto
da una figura
esterna al progetto
formativo,
osservando poi le
modalità comunicative e
comportamentali del soggetto
e richiedendo
una serie di autovalutazioni mediante scheda di fine
colloquio.
Valutazione dell’elemento 2. La valutazione delle competenze
relative alla Unità avviene
attraverso il riconoscimento del
grado di utilizzazione
delle competenze relazionali
che
caratterizzano l’esperienza del gruppo di lavoro, senza
entrare nel dettaglio delle singole
abilità attivate. In altri termini si suggerisce di
predisporre, ad esempio, una specifica prova
organizzata
sotto forma di
“situazione di discussione
in gruppo” su un argomento
problematico e di
valutare, mediante schede
di osservazione, il
contributo fornito dai
singoli partecipanti al conseguimento della decisione
finale. Inoltre, al singolo soggetto può
essere richiesta l’elaborazione di
un Report sintetico,
descrittivo dell’andamento della
simulazione,
costruito con un
linguaggio appropriato e
teso a giudicare
le modalità di
analisi della situazione sperimentata e la qualità delle
decisioni collettive che sono state
prese.
Valutazione
dell’elemento 3. La
valutazione delle competenze
relative a questo
elemento può avvenire
attraverso due possibili
modalità: a) la
prima consiste nella
predisposizione
di una sessione
del gruppo di
lavoro dedicata a
risolvere un “Caso
di
divergenza intragruppo “, assegnato secondo la tecnica del
role-playing in maniera che si
confrontino due sottogruppi con l’obiettivo di pervenire in
un tempo stabilito a una qualche
forma di soluzione.
I valutatori, mediante
opportune schede di
osservazione potranno
registrare il contributo
individuale alla realizzazione
dei prodotto finale.
b) la seconda
consiste in una
Report individuale basato
sull’analisi dettagliata di
un “caso di
negoziazione tra gruppi”, scritto con un linguaggio
appropriato e teso a ricostruire le
del processo, le strategie adottate dalle parti in causa, le
alternative di soluzione proposte
dal soggetto.
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