sabato 28 marzo 2015

TESTO CONCORDATO
DELLE NORME E DELLE REGOLE
IN MATERIA DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI


Approvato nella seduta del Collegio dei Docenti del 29 Ottobre 2010

RIFERIMENTI NORMATIVI

DPR n. 122 del 22/6/2009 (Regolamento sulla valutazione)
Legge 30/10/2008 n.169 (con rif. agli artt.2 e 3);
Decreto L.vo 19/02/2004 n. 59 – artt.8 e 11
D.M. n. 5 del 16 gennaio 2008 (Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento)
CM 100/08 art 2 (valutazione del comportamento degli studenti) – art. 3 (valutazione del rendimento scolastico degli studenti)
CM 10/09 sulla valutazione degli apprendimenti e del comportamento
CM 32/09 su “Esame conclusivo primo ciclo istruzione”
CM 46/09 su “Valutazione del comportamenti ai fini dell’esame di Stato …”
Nota MIUR Prot. N. AOODGOS 2079 del 4/03/2009 (documento di indirizzo su Cittadinanza e Costituzione)
Nota prot. N. 6051 del 8/06/2009 avente per oggetto “valutazione finale alunni nella scuola secondaria di 1° grado”
CM n. 49 del 20/5/2010 Valutazione degli alunni ed esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione (a.s. 09/10
La valutazione, periodica e annuale, affidata ai docenti, dovrà accertare il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi valutando anche il comportamento degli alunni, ferma restando la possibilità di non ammettere all’anno successivo in caso di accertate gravi carenze.
La valutazione si articola in tre momenti:

1) La valutazione iniziale. Serve a individuare, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre eventuali attività di recupero.

2) La valutazione in itinere. È finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero.

3) La valutazione finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente al termine dell’anno scolastico.
La valutazione globale terrà conto della situazione di partenza, delle reali capacità dell’alunno, dell’impegno dimostrato e dell’efficacia dell’azione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche.
Pensiamo ad una valutazione che sia:
• finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare la crescita e l’apprendimento;
• tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità e delle caratteristiche individuali;
• relazionale, condivisa, realizzata nello scambio comunicativo tra docenti e alunni;
• comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle sue intenzioni costruttive.
La valutazione deve avere funzione di:
• verifica degli apprendimenti individuali;
• sviluppo e regolazione della programmazione;
• promozione della motivazione;
• mezzo di formazione;
• comunicazioni d’informazione agli alunni
• autovalutazione dell’insegnante.
In definitiva la valutazione deve fornire informazioni sui risultati, deve avere funzione di diagnosi o di bilancio, d’orientamento, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo dell’errore e dell’insuccesso.
Gli strumenti di verifica saranno rappresentati da:

- PROVE SCRITTE: Prove strutturate e semistrutturate ( vero/falso, a scelta multipla, a integrazione…), relazioni, componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati…

- PROVE ORALI: Colloqui, interrogazioni, audizioni, autoregistrazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte…

- PROVE OPERATIVE E PRATICHE: Prove grafico-cromatiche, prove strumentali e vocali, test motori, prove tecnico-grafiche…
I risultati delle verifiche periodiche saranno utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno. La valutazione numerica delle verifiche, sia orali che scritte, è espressa in decimi, da 1 a 10 e tali voti vengono riportati sul registro personale del docente.
Il voto medio ricavato dalla media dei voti del registro, se inferiore a quattro, viene comunque approssimato a 4 nei documenti di valutazione utilizzati.
Nell’uso degli strumenti per la verifica dei percorsi didattici e formativi si terrà conto dei seguenti criteri:
- Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno
- Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro effettivamente svolta in classe
- Esplicitazione degli obiettivi che si verificano e dei criteri di correzione
Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di rendere trasparente l’azione valutativa delle Scuole Secondarie di I grado di questa Istituzione Scolastica e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i docenti concordano ad inizio dell’anno scolastico i criteri di valutazione delle prove sulla base di indicatori e descrittori condivisi.

Nell’ambito del sistema di valutazione degli alunni, a livello d’Istituto, vengono utilizzati i giudizi di valutazione sotto indicati con la relativa specificazione del significato valutativo e delle prestazioni attese.

VOTO AREA COGNITIVA

in riferimento a: conoscenza, comprensione , abilità logiche e produzione
10 Conoscenze complete, organiche, particolarmente approfondite, senza errori, ottima capacità di comprensione e di analisi, corretta ed efficace applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati esaurienti, esposizione fluida, rigorosa, ricca e ben articolata con uso di terminologia specifica e appropriata; sicurezza e competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche, autonomia di sintesi, di organizzazione e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici originali e creativi, capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni.
9 Conoscenze ampie, complete e approfondite, apprezzabile capacità di comprensione e di analisi, efficace applicazione di concetti, regole e procedure anche in situazioni nuove, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati soddisfacenti, esposizione chiara, precisa, ricca e ben articolata con uso di terminologia specifico e appropriata, competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche, autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici originali, capacità di operare collegamenti tra discipline.
8 Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche apporto personale, buona capacità di comprensione e di analisi, idonea applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati apprezzabili, esposizione chiara e articolata con uso di terminologia specifica e appropriata, buona correttezza ortografica e grammaticale, autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici talvolta originali.
7 Conoscenze generalmente complete e sicure, adeguata capacità di comprensione e di analisi, discreta applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento solitamente sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati largamente sufficienti, esposizione chiara e sostanzialmente corretta con uso di terminologia specifica discretamente vario ,ma con qualche carenza, sufficiente correttezza ortografica e grammaticale, parziale autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite.
6 Conoscenze semplici e sostanzialmente corrette dei contenuti disciplinari più significativi, elementare ma pertinente capacità di comprensione e di analisi, accettabile e generalmente corretta applicazione di concetti, regole e procedure, capacità d’orientamento, se guidato, nell’analisi e nella soluzione di un problema, esposizione semplificata sostanzialmente corretta con qualche errore a livello linguistico e grammaticale, lessico povero e non sempre appropriato, imprecisione nell’effettuare sintesi con qualche spunto di autonomia e rielaborazione delle conoscenze acquisite.
5 Conoscenze generiche e parziali, limitata capacità di comprensione e di analisi, modesta applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento difficoltoso e incerto nell’analisi e nella soluzione di un problema, esposizione non sempre lineare e coerente, errori a livello grammaticale, bagaglio minimo di conoscenze lessicali con uso improprio della lingua, scarsa autonomia di rielaborazione delle conoscenze acquisite.
4 Conoscenze frammentarie e incomplete, stentata capacità di comprensione e di analisi, difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure, esposizione superficiale e carente, gravi errori a livello grammaticale, povertà lessicale con utilizzo di termini ripetitivi e generici non appropriati ai linguaggi delle singole discipline.

Il voto di comportamento, ha la funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo durante la vita scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti negativi. Nella Scuola Secondaria di I grado, per norma di legge (art. 2, comma 3, legge 30 ottobre 2008, n. 169), “la valutazione del comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo”.

Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico:
1. frequenza e puntualità;
2. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
3. rispetto dei doveri scolastici;
4. collaborazione con i compagni e i docenti;
5. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto.
Anche per gli obiettivi metacognitivi e comportamentali, a livello d’Istituto, vengono utilizzati i giudizi di valutazione sotto indicati con la relativa specificazione del significato valutativo e delle prestazioni attese.

VOTO AREA METACOGNITIVA

in riferimento a: partecipazione, interesse ed impegno
10 Interesse costante, partecipazione assidua e propositiva alle lezioni, responsabilità e autodisciplina nel lavoro scolastico e domestico, regolare e serio svolgimento dei compiti scolastici.
9 Vivo interesse e attiva partecipazione alle lezioni, costante adempimento dei lavori scolastici.
8 Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche, quasi sempre regolare svolgimento dei compiti assegnati.
7 Essenziale e non entusiasta partecipazione alle attività scolastiche.
6 Modesto interesse e poca partecipazione alle attività scolastiche.
5 Completo disinteresse e scarsa partecipazione alle attività scolastiche.


VOTO AREA COMPORTAMENTALE

in riferimento a: relazione e comportamento
10 Comportamento corretto, eccellente socializzazione e interazione attiva e costruttiva nel gruppo classe, pieno rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, consapevole accettazione della diversità, scrupoloso rispetto delle regole di classe, dei regolamenti d’Istituto, delle norme di sicurezza.
9 Comportamento corretto ed educato, ottima socializzazione e ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe, pieno rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, consapevole accettazione della diversità, scrupoloso rispetto delle regole di classe, dei regolamenti d’Istituto, delle norme di sicurezza.
8 Comportamento per lo più corretto ed educato, buona socializzazione e normale partecipazione al funzionamento del gruppo classe, discreto rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente e adeguata accettazione della diversità, osservanza regolare delle norme relative alla vita scolastica.
7 Episodi di inosservanza dei regolamenti interni, e di disturbo delle lezioni, comportamento non sempre corretto nel rapporto con compagni e personale scolastico, inadeguata socializzazione e funzione poco collaborativa all’interno della classe.
6 Episodi frequenti di inosservanza dei regolamenti interni (assenze e ritardi ingiustificati, frequenti uscite dall’aula, nei corridoi e fuori dal proprio banco, mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale, ecc.), assiduo disturbo delle lezioni, rapporti problematici e comportamento poco corretto verso compagni e personale scolastico, scarsa socializzazione e funzione non collaborativa nel gruppo classe.
5 Episodi persistenti di inosservanza dei regolamenti interni (assenze e ritardi ingiustificati, frequenti uscite dall’aula, nei corridoi e fuori dal proprio banco, mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale, ecc.), che indicano la volontà di non modificare l’atteggiamento, atti di bullismo.

MODALITA’ DI VALUTAZIONE

Valutazione iniziale

La valutazione iniziale si basa sui risultati delle prove d’ingresso e sulle osservazioni sistematiche effettuate nel primo periodo dell’anno scolastico. Le indicazioni ottenute dalla rilevazione dei risultati permettono di suddividere gli alunni in fasce di livello omogenee e quindi di programmare interventi di recupero, consolidamento e potenziamento per gruppi di livello per singole classi e per classi parallele.

1° livello – Potenziamento - Corrispondenza voti 8 – 9 – 10
2° livello - Consolidamento - Corrispondenza voti 6 – 7
3° livello – Recupero - Corrispondenza voti 4 – 5


Valutazione intermedia

Si realizza in tre momenti valutativi basati sui risultati ottenuti dai singoli alunni nelle verifiche scritte, orali e nelle prove operative e pratiche nonché dalle risultanze delle osservazioni sistematiche effettuate nei periodi di riferimento.

La valutazione intermedia si concretizza in:

- una rilevazione bimestrale da effettuare nel mese di Novembre, registrata sull’apposita scheda interperiodale (all. 1) che contiene indicazioni, non esplicitate da voti, relative al percorso scolastico dell’alunno in riferimento alle aree meta cognitiva, cognitiva e comportamentale.
La scheda consegnata alla famiglia entro la fine del mese di novembre sarà illustrata nel successivo ricevimento generale dei genitori.

- una valutazione quadrimestrale (Febbraio) registrata sul “Documento di Valutazione” (all. 2) in sede di scrutinio e consegnato alla famiglia nella prima metà del mese di febbraio.

- una seconda rilevazione bimestrale da effettuare nel periodo fine marzo/inizio aprile, registrata sull’apposita scheda interperiodale (all. 3) che contiene indicazioni, non esplicitate da voti, relative al percorso scolastico dell’alunno in riferimento alle aree meta cognitiva, cognitiva e comportamentale.
La scheda consegnata alla famiglia entro la metà del mese di aprile sarà illustrata nel successivo ricevimento generale dei genitori.

Valutazione finale

La valutazione finale avviene al termine dell’anno scolastico e si concretizza nello scrutinio finale durante il quale viene decisa l’ammissione/non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del I ciclo d’istruzione. L’esito viene registrato sul “Documento di Valutazione” (all. 2) che sarà consegnato alle famiglie prima dell’inizio dell’esame di Stato per le classi terze e durante il mese di giugno per le classi prime e seconde.

VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE E FINALE

Nell’attribuzione del voto, durante lo scrutinio, si prendono in considerazione i seguenti elementi:
o livello di partenza
o livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi
o evoluzione del processo di apprendimento
o impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà
o metodo di lavoro
o condizionamenti socio-ambientali
o partecipazione alle attività didattiche
o socializzazione e collaborazione
o evoluzione della maturazione personale
Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si tiene conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati in dettaglio in sede di dipartimenti disciplinari.

Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni normative in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei dal Consiglio di classe.
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione ai sensi dell’articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
Le conoscenze e le competenze relative all’ insegnamento ‘Cittadinanza e Costituzione’ introdotto dalla L. n.169/2008 nel monte ore complessivo previsto per le discipline dell’area storico geografica e storico sociale, verranno valutate dai docenti di Lettere, tra gli obiettivi di apprendimento della disciplina “Storia”.
L’approfondimento di materie letterarie (previsto dal Decreto n. 37/2009) programmato ed effettuato con specifiche attività dai docenti di Lettere, sarà valutato tra gli obiettivi di apprendimento della disciplina “Italiano”.
Nel quadro di un’offerta formativa molto varia che prevede momenti e strategie di recupero, è chiaro che la ripetenza assume carattere di eccezionalità. Essa nel caso di particolari e documentabili motivazioni (gravi insufficienze nelle discipline, comportamento non adeguato, nessun miglioramento rispetto al livello di partenza, scarsa partecipazione all’attività didattica curricolare e alle iniziative integrative deliberate dal Consiglio di Classe) dovrà avere un carattere di recupero nel quale dovrà essere coinvolta necessariamente la famiglia.


CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I CICLO D’ISTRUZIONE

Validità dell’anno scolastico - art. 11, primo comma, del d. lgs. 19 febbraio 2004, n. 59
Il Consiglio di classe prima di procedere alla valutazione dell’alunno deve, per ciascun alunno, accertare la validità dell’anno scolastico.
Il calcolo deve essere fatto sul monte ore annuale effettivo.

I coordinatori, prima dello scrutinio, dovranno rilevare dal registro di classe:
a) il monte ore annuale effettivo della classe.
b) Il numero di ore di assenza di ogni alunno.
L’anno scolastico è valido se l’alunno ha frequentato almeno 3/4 dell’orario.
A tale limite possono essere applicate le deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti.

- Gravi motivi di salute, documentati con certificato medico specifico attestante la malattia e la durata della degenza, ma non la patologia.

- Gravi motivi di famiglia, autocertificati da un genitore. Rientrano in tale motivazione le assenze degli alunni stranieri dovute al rientro in patria per seguire la famiglia.

Tali deroghe possono essere applicate a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione.

L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione.

Valutazione del comportamento degli studenti - Legge 169/2008 Art. 2, comma 1,2,3.

1. … nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo.

Procedura operativa

In sede di scrutinio finale il coordinatore, sulla base della media dei voti indicati dai docenti attraverso la scheda di rilevazione, formula la proposta del voto nel comportamento.

Il voto proposto se approvato all’unanimità viene iscritto a verbale e riportato sulla scheda di valutazione.
In caso contrario si procede a votazione ed approvazione a maggioranza.

Il voto approvato è riportato sulla scheda di valutazione e l’esito della votazione deve essere riportato a verbale.

La valutazione è inferiore a sei decimi comporta la non ammissione

Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti - Legge 169/2008 Art. 3 comma 2 e 3.

Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado
la valutazione degli apprendimenti degli alunni e
la certificazione delle competenze da essi acquisite nonchè
la valutazione dell'esame finale del ciclo
sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi
Relativamente alla valutazione finale, definita in sede di scrutinio, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo, gli alunni che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal CdC, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137 convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e nel comportamento, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della medesima legge.

Procedura operativa

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe procede, attraverso l’analisi del quadro riassuntivo dei voti, compilato dai singoli docenti, a:
1) Verbalizzare l’ammissione degli alunni che non hanno riportato voti inferiori a sei decimi e a riportare i voti sulla scheda di valutazione.
2) Deliberare a maggioranza l’ammissione/non ammissione degli alunni che hanno riportato voti inferiori a sei decimi secondo quanto stabilito al punto ? del Sistema di Regole Comuni deliberate dai C.d.c.
3) Verbalizzare l’ammissione/non ammissione riportando la motivazione, riferita al percorso scolastico dell’alunno desunta dalla rilevazione degli obiettivi trasversali.
4) Riportare i voti definitivi sulla scheda di valutazione.
5) Compilare la specifica nota di comunicazione alla famiglia.

Per i soli alunni delle Classi Terze:
6) Predisporre il giudizio di idoneità e il voto di ammissione espresso in decimi considerando i voti ottenuti nelle discipline e il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di I grado secondo quanto stabilito al punto ? del Sistema di Regole Comuni deliberate dai C.d.c.
7) Verbalizzare il voto di ammissione.

Per tutte le Classi:
Compila il tabellone degli esiti da consegnare alla segreteria.

Sarà pubblicato all’albo della Sede l’elenco dei soli ammessi

Regolamento

Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva è comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento di valutazione e a trasmetterlo alla famiglia.

Ammissione alla classe successiva o all’esame di stato deliberata a maggioranza

Indicazioni deliberate dal Collegio dei Docenti

La delibera di ammissione a maggioranza è consentita, anche in presenza di voti inferiori a 6/10 nel caso in cui si individui, sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno, la possibilità del raggiungimento degli obiettivi formativi nell’anno scolastico successivo.
Sono tenuti in considerazione quali elementi positivi che concorrono all’ammissione,
- la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita scolastica
- l’impegno e la volontà di migliorare
- il comportamento corretto e collaborativo

Ammissione all’Esame di Stato

Il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, delibera se ammettere o non ammettere all’esame di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, formulando un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame medesimo.

Il giudizio di idoneità di cui all’art. 11, comma 4-bis, del D.L.59/2004 e successive modificazioni è espresso dal consiglio di classe in decimi (numero intero da 6 a 10) considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di I grado.
Certificazione delle competenze e valutazione dell’esame finale

Le competenze acquisite dagli alunni nonché la valutazione dell’esame finale sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.

Le competenze acquisite potranno essere articolate in un numero contenuto di livelli riferiti esclusivamente alla accezione positiva e, con particolare riferimento all’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo, opportunamente descritte.

L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e il diploma di licenza si consegue con una valutazione non inferiore a sei decimi, secondo quanto disposto dal comma 3-bis dell’articolo 3 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137.

Valutazione dell’esame finale

All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle singole prove scritte, ivi compresa la prova scritta nazionale, il voto della prova orale e il giudizio di idoneità (voto di ammissione).

Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove scritte, nel colloquio e nel giudizio di idoneità, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.

Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità.

Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all’albo della scuola, ai sensi dell’art. 96, comma 2, del d.l. 30/06/03 n. 196.

Valutazione dell’esame finale - Procedura

- Voto finale di ammissione all’esame espresso in decimi.

- Valutazione delle singole prove scritte compresa la prova scritta nazionale da effettuare mediante espressione di voti in decimi.

- Voto del colloquio pluridisciplinare espresso in decimi.

Esempio:

Voto di ammissione : 8

Prova scritta d’Italiano 8
Prova scritta di Matematica 7
Prova scritta di Inglese 7
Prova scritta di Francese 5
Prova nazionale d’Italiano 7
Prova nazionale di Matematica 6

Voto del colloquio 7

Esito finale dell’esame (8+8+7+7+5+7+6+7)/8=6,87 Voto 7


In caso di esito negativo dell’esame conclusivo del primo ciclo con valutazione inferiore a sei decimi, l’esame di licenza si conclude con la dichiarazione di “non licenziato”.

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