TESTO CONCORDATO
DELLE NORME E DELLE REGOLE
IN MATERIA DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
Approvato nella seduta del Collegio dei Docenti del 29
Ottobre 2010
RIFERIMENTI NORMATIVI
DPR n. 122 del 22/6/2009 (Regolamento sulla valutazione)
Legge 30/10/2008 n.169 (con rif. agli artt.2 e 3);
Decreto L.vo 19/02/2004 n. 59 – artt.8 e 11
D.M. n. 5 del 16 gennaio 2008 (Criteri e modalità
applicative della valutazione del comportamento)
CM 100/08 art 2 (valutazione del comportamento degli
studenti) – art. 3 (valutazione del rendimento scolastico degli studenti)
CM 10/09 sulla valutazione degli apprendimenti e del
comportamento
CM 32/09 su “Esame conclusivo primo ciclo istruzione”
CM 46/09 su “Valutazione del comportamenti ai fini
dell’esame di Stato …”
Nota MIUR Prot. N. AOODGOS 2079 del 4/03/2009 (documento di
indirizzo su Cittadinanza e Costituzione)
Nota prot. N. 6051 del 8/06/2009 avente per oggetto
“valutazione finale alunni nella scuola secondaria di 1° grado”
CM n. 49 del 20/5/2010 Valutazione degli alunni ed esame di
Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione (a.s. 09/10
La valutazione, periodica e annuale, affidata ai docenti,
dovrà accertare il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi valutando
anche il comportamento degli alunni, ferma restando la possibilità di non
ammettere all’anno successivo in caso di accertate gravi carenze.
La valutazione si articola in tre momenti:
1) La valutazione iniziale. Serve a individuare, attraverso
la somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni,
ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre eventuali attività
di recupero.
2) La valutazione in itinere. È finalizzata a cogliere
informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce
l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per
attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di
rinforzo/recupero.
3) La valutazione finale. Consente un giudizio sulle
conoscenze e abilità acquisite dallo studente al termine dell’anno scolastico.
La valutazione globale terrà conto della situazione di
partenza, delle reali capacità dell’alunno, dell’impegno dimostrato e
dell’efficacia dell’azione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche
e psichiche.
Pensiamo ad una valutazione che sia:
• finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare
la crescita e l’apprendimento;
• tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità
e delle caratteristiche individuali;
• relazionale, condivisa, realizzata nello scambio
comunicativo tra docenti e alunni;
• comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle
sue intenzioni costruttive.
La valutazione deve avere funzione di:
• verifica degli apprendimenti individuali;
• sviluppo e regolazione della programmazione;
• promozione della motivazione;
• mezzo di formazione;
• comunicazioni d’informazione agli alunni
• autovalutazione dell’insegnante.
In definitiva la valutazione deve fornire informazioni sui
risultati, deve avere funzione di diagnosi o di bilancio, d’orientamento, di
conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo dell’errore
e dell’insuccesso.
Gli strumenti di verifica saranno rappresentati da:
- PROVE SCRITTE: Prove strutturate e semistrutturate (
vero/falso, a scelta multipla, a integrazione…), relazioni, componimenti,
esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati…
- PROVE ORALI: Colloqui, interrogazioni, audizioni,
autoregistrazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione
di attività svolte…
- PROVE OPERATIVE E PRATICHE: Prove grafico-cromatiche,
prove strumentali e vocali, test motori, prove tecnico-grafiche…
I risultati delle verifiche periodiche saranno utilizzati ai
fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che
per eventuali interventi di recupero e di sostegno. La valutazione numerica
delle verifiche, sia orali che scritte, è espressa in decimi, da 1 a 10 e tali
voti vengono riportati sul registro personale del docente.
Il voto medio ricavato dalla media dei voti del registro, se
inferiore a quattro, viene comunque approssimato a 4 nei documenti di
valutazione utilizzati.
Nell’uso degli strumenti per la verifica dei percorsi
didattici e formativi si terrà conto dei seguenti criteri:
- Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno
- Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la
relativa sezione di lavoro effettivamente svolta in classe
- Esplicitazione degli obiettivi che si verificano e dei
criteri di correzione
Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni
disciplinari, di rendere trasparente l’azione valutativa delle Scuole
Secondarie di I grado di questa Istituzione Scolastica e di avviare gli alunni
alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i
docenti concordano ad inizio dell’anno scolastico i criteri di valutazione
delle prove sulla base di indicatori e descrittori condivisi.
Nell’ambito del sistema di valutazione degli alunni, a
livello d’Istituto, vengono utilizzati i giudizi di valutazione sotto indicati
con la relativa specificazione del significato valutativo e delle prestazioni
attese.
VOTO AREA COGNITIVA
in riferimento a: conoscenza, comprensione , abilità logiche
e produzione
10 Conoscenze complete, organiche, particolarmente
approfondite, senza errori, ottima capacità di comprensione e di analisi,
corretta ed efficace applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento
sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati esaurienti,
esposizione fluida, rigorosa, ricca e ben articolata con uso di terminologia
specifica e appropriata; sicurezza e competenza nell’utilizzare le strutture
morfosintattiche, autonomia di sintesi, di organizzazione e di rielaborazione
delle conoscenze acquisite con apporti critici originali e creativi, capacità
di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni.
9 Conoscenze ampie, complete e approfondite, apprezzabile
capacità di comprensione e di analisi, efficace applicazione di concetti,
regole e procedure anche in situazioni nuove, orientamento sicuro nell’analisi
e nella soluzione di un problema con risultati soddisfacenti, esposizione
chiara, precisa, ricca e ben articolata con uso di terminologia specifico e
appropriata, competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche,
autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti
critici originali, capacità di operare collegamenti tra discipline.
8 Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche
apporto personale, buona capacità di comprensione e di analisi, idonea
applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi
e nella soluzione di un problema con risultati apprezzabili, esposizione chiara
e articolata con uso di terminologia specifica e appropriata, buona correttezza
ortografica e grammaticale, autonomia di sintesi e di rielaborazione delle
conoscenze acquisite con apporti critici talvolta originali.
7 Conoscenze generalmente complete e sicure, adeguata capacità
di comprensione e di analisi, discreta applicazione di concetti, regole e
procedure, orientamento solitamente sicuro nell’analisi e nella soluzione di un
problema con risultati largamente sufficienti, esposizione chiara e
sostanzialmente corretta con uso di terminologia specifica discretamente vario
,ma con qualche carenza, sufficiente correttezza ortografica e grammaticale,
parziale autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite.
6 Conoscenze semplici e sostanzialmente corrette dei
contenuti disciplinari più significativi, elementare ma pertinente capacità di
comprensione e di analisi, accettabile e generalmente corretta applicazione di
concetti, regole e procedure, capacità d’orientamento, se guidato, nell’analisi
e nella soluzione di un problema, esposizione semplificata sostanzialmente
corretta con qualche errore a livello linguistico e grammaticale, lessico
povero e non sempre appropriato, imprecisione nell’effettuare sintesi con
qualche spunto di autonomia e rielaborazione delle conoscenze acquisite.
5 Conoscenze generiche e parziali, limitata capacità di
comprensione e di analisi, modesta applicazione di concetti, regole e
procedure, orientamento difficoltoso e incerto nell’analisi e nella soluzione
di un problema, esposizione non sempre lineare e coerente, errori a livello
grammaticale, bagaglio minimo di conoscenze lessicali con uso improprio della
lingua, scarsa autonomia di rielaborazione delle conoscenze acquisite.
4 Conoscenze frammentarie e incomplete, stentata capacità di
comprensione e di analisi, difficoltosa applicazione di concetti, regole e
procedure, esposizione superficiale e carente, gravi errori a livello
grammaticale, povertà lessicale con utilizzo di termini ripetitivi e generici
non appropriati ai linguaggi delle singole discipline.
Il voto di comportamento, ha la funzione di registrare e di
valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo durante la vita
scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti
negativi. Nella Scuola Secondaria di I grado, per norma di legge (art. 2, comma
3, legge 30 ottobre 2008, n. 169), “la valutazione del comportamento degli
studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla
valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi,
la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del
ciclo”.
Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in
ambito scolastico:
1. frequenza e puntualità;
2. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo
educativo;
3. rispetto dei doveri scolastici;
4. collaborazione con i compagni e i docenti;
5. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del
Regolamento interno d’Istituto.
Anche per gli obiettivi metacognitivi e comportamentali, a livello
d’Istituto, vengono utilizzati i giudizi di valutazione sotto indicati con la
relativa specificazione del significato valutativo e delle prestazioni attese.
VOTO AREA METACOGNITIVA
in riferimento a: partecipazione, interesse ed impegno
10 Interesse costante, partecipazione assidua e propositiva
alle lezioni, responsabilità e autodisciplina nel lavoro scolastico e
domestico, regolare e serio svolgimento dei compiti scolastici.
9 Vivo interesse e attiva partecipazione alle lezioni,
costante adempimento dei lavori scolastici.
8 Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche,
quasi sempre regolare svolgimento dei compiti assegnati.
7 Essenziale e non entusiasta partecipazione alle attività
scolastiche.
6 Modesto interesse e poca partecipazione alle attività
scolastiche.
5 Completo disinteresse e scarsa partecipazione alle
attività scolastiche.
VOTO AREA COMPORTAMENTALE
in riferimento a: relazione e comportamento
10 Comportamento corretto, eccellente socializzazione e interazione
attiva e costruttiva nel gruppo classe, pieno rispetto di sé, degli altri e
dell’ambiente, consapevole accettazione della diversità, scrupoloso rispetto
delle regole di classe, dei regolamenti d’Istituto, delle norme di sicurezza.
9 Comportamento corretto ed educato, ottima socializzazione
e ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe, pieno rispetto di sé,
degli altri e dell’ambiente, consapevole accettazione della diversità,
scrupoloso rispetto delle regole di classe, dei regolamenti d’Istituto, delle
norme di sicurezza.
8 Comportamento per lo più corretto ed educato, buona
socializzazione e normale partecipazione al funzionamento del gruppo classe,
discreto rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente e adeguata accettazione
della diversità, osservanza regolare delle norme relative alla vita scolastica.
7 Episodi di inosservanza dei regolamenti interni, e di
disturbo delle lezioni, comportamento non sempre corretto nel rapporto con
compagni e personale scolastico, inadeguata socializzazione e funzione poco
collaborativa all’interno della classe.
6 Episodi frequenti di inosservanza dei regolamenti interni
(assenze e ritardi ingiustificati, frequenti uscite dall’aula, nei corridoi e
fuori dal proprio banco, mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale,
ecc.), assiduo disturbo delle lezioni, rapporti problematici e comportamento
poco corretto verso compagni e personale scolastico, scarsa socializzazione e
funzione non collaborativa nel gruppo classe.
5 Episodi persistenti di inosservanza dei regolamenti
interni (assenze e ritardi ingiustificati, frequenti uscite dall’aula, nei
corridoi e fuori dal proprio banco, mancanza ai doveri scolastici, negligenza
abituale, ecc.), che indicano la volontà di non modificare l’atteggiamento,
atti di bullismo.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Valutazione iniziale
La valutazione iniziale si basa sui risultati delle prove
d’ingresso e sulle osservazioni sistematiche effettuate nel primo periodo
dell’anno scolastico. Le indicazioni ottenute dalla rilevazione dei risultati
permettono di suddividere gli alunni in fasce di livello omogenee e quindi di
programmare interventi di recupero, consolidamento e potenziamento per gruppi
di livello per singole classi e per classi parallele.
1° livello – Potenziamento - Corrispondenza voti 8 – 9 – 10
2° livello - Consolidamento - Corrispondenza voti 6 – 7
3° livello – Recupero - Corrispondenza voti 4 – 5
Valutazione intermedia
Si realizza in tre momenti valutativi basati sui risultati
ottenuti dai singoli alunni nelle verifiche scritte, orali e nelle prove
operative e pratiche nonché dalle risultanze delle osservazioni sistematiche
effettuate nei periodi di riferimento.
La valutazione intermedia si concretizza in:
- una rilevazione bimestrale da effettuare nel mese di
Novembre, registrata sull’apposita scheda interperiodale (all. 1) che contiene
indicazioni, non esplicitate da voti, relative al percorso scolastico
dell’alunno in riferimento alle aree meta cognitiva, cognitiva e
comportamentale.
La scheda consegnata alla famiglia entro la fine del mese di
novembre sarà illustrata nel successivo ricevimento generale dei genitori.
- una valutazione quadrimestrale (Febbraio) registrata sul
“Documento di Valutazione” (all. 2) in sede di scrutinio e consegnato alla
famiglia nella prima metà del mese di febbraio.
- una seconda rilevazione bimestrale da effettuare nel
periodo fine marzo/inizio aprile, registrata sull’apposita scheda
interperiodale (all. 3) che contiene indicazioni, non esplicitate da voti,
relative al percorso scolastico dell’alunno in riferimento alle aree meta
cognitiva, cognitiva e comportamentale.
La scheda consegnata alla famiglia entro la metà del mese di
aprile sarà illustrata nel successivo ricevimento generale dei genitori.
Valutazione finale
La valutazione finale avviene al termine dell’anno
scolastico e si concretizza nello scrutinio finale durante il quale viene
decisa l’ammissione/non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato
conclusivo del I ciclo d’istruzione. L’esito viene registrato sul “Documento di
Valutazione” (all. 2) che sarà consegnato alle famiglie prima dell’inizio
dell’esame di Stato per le classi terze e durante il mese di giugno per le
classi prime e seconde.
VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE E FINALE
Nell’attribuzione del voto, durante lo scrutinio, si
prendono in considerazione i seguenti elementi:
o livello di partenza
o livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi
o evoluzione del processo di apprendimento
o impegno profuso per superare eventuali carenze o
difficoltà
o metodo di lavoro
o condizionamenti socio-ambientali
o partecipazione alle attività didattiche
o socializzazione e collaborazione
o evoluzione della maturazione personale
Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si tiene
conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati in dettaglio in sede di
dipartimenti disciplinari.
Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con
disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni normative in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e
alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento
(DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli
apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono
tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali
fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono
adottati, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
ritenuti più idonei dal Consiglio di classe.
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul
territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione ai sensi
dell’articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
Le conoscenze e le competenze relative all’ insegnamento
‘Cittadinanza e Costituzione’ introdotto dalla L. n.169/2008 nel monte ore
complessivo previsto per le discipline dell’area storico geografica e storico
sociale, verranno valutate dai docenti di Lettere, tra gli obiettivi di
apprendimento della disciplina “Storia”.
L’approfondimento di materie letterarie (previsto dal
Decreto n. 37/2009) programmato ed effettuato con specifiche attività dai
docenti di Lettere, sarà valutato tra gli obiettivi di apprendimento della
disciplina “Italiano”.
Nel quadro di un’offerta formativa molto varia che prevede
momenti e strategie di recupero, è chiaro che la ripetenza assume carattere di
eccezionalità. Essa nel caso di particolari e documentabili motivazioni (gravi
insufficienze nelle discipline, comportamento non adeguato, nessun
miglioramento rispetto al livello di partenza, scarsa partecipazione
all’attività didattica curricolare e alle iniziative integrative deliberate dal
Consiglio di Classe) dovrà avere un carattere di recupero nel quale dovrà
essere coinvolta necessariamente la famiglia.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE
SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I CICLO D’ISTRUZIONE
Validità dell’anno scolastico - art. 11, primo comma, del d.
lgs. 19 febbraio 2004, n. 59
Il Consiglio di classe prima di procedere alla valutazione
dell’alunno deve, per ciascun alunno, accertare la validità dell’anno
scolastico.
Il calcolo deve essere fatto sul monte ore annuale
effettivo.
I coordinatori, prima dello scrutinio, dovranno rilevare dal
registro di classe:
a) il monte ore annuale effettivo della classe.
b) Il numero di ore di assenza di ogni alunno.
L’anno scolastico è valido se l’alunno ha frequentato almeno
3/4 dell’orario.
A tale limite possono essere applicate le deroghe deliberate
dal Collegio dei Docenti.
- Gravi motivi di salute, documentati con certificato medico
specifico attestante la malattia e la durata della degenza, ma non la
patologia.
- Gravi motivi di famiglia, autocertificati da un genitore.
Rientrano in tale motivazione le assenze degli alunni stranieri dovute al
rientro in patria per seguire la famiglia.
Tali deroghe possono essere applicate a condizione che le
assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla
valutazione.
L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non
ammissione.
Valutazione del comportamento degli studenti - Legge
169/2008 Art. 2, comma 1,2,3.
1. … nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in
sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni
studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in
relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi
realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la
valutazione del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un voto
numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita
collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva
dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al
successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo.
Procedura operativa
In sede di scrutinio finale il coordinatore, sulla base
della media dei voti indicati dai docenti attraverso la scheda di rilevazione,
formula la proposta del voto nel comportamento.
Il voto proposto se approvato all’unanimità viene iscritto a
verbale e riportato sulla scheda di valutazione.
In caso contrario si procede a votazione ed approvazione a
maggioranza.
Il voto approvato è riportato sulla scheda di valutazione e
l’esito della votazione deve essere riportato a verbale.
La valutazione è inferiore a sei decimi comporta la non
ammissione
Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti - Legge
169/2008 Art. 3 comma 2 e 3.
Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di
primo grado
la valutazione degli apprendimenti degli alunni e
la certificazione delle competenze da essi acquisite nonchè
la valutazione dell'esame finale del ciclo
sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici
espressi in decimi
Relativamente alla valutazione finale, definita in sede di
scrutinio, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato
conclusivo, gli alunni che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza
dal CdC, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di
discipline, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legge 1 settembre
2008, n. 137 convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169,
e nel comportamento, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della medesima legge.
Procedura operativa
In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe procede,
attraverso l’analisi del quadro riassuntivo dei voti, compilato dai singoli
docenti, a:
1) Verbalizzare l’ammissione degli alunni che non hanno
riportato voti inferiori a sei decimi e a riportare i voti sulla scheda di
valutazione.
2) Deliberare a maggioranza l’ammissione/non ammissione
degli alunni che hanno riportato voti inferiori a sei decimi secondo quanto
stabilito al punto ? del Sistema di Regole Comuni deliberate dai C.d.c.
3) Verbalizzare l’ammissione/non ammissione riportando la
motivazione, riferita al percorso scolastico dell’alunno desunta dalla
rilevazione degli obiettivi trasversali.
4) Riportare i voti definitivi sulla scheda di valutazione.
5) Compilare la specifica nota di comunicazione alla
famiglia.
Per i soli alunni delle Classi Terze:
6) Predisporre il giudizio di idoneità e il voto di
ammissione espresso in decimi considerando i voti ottenuti nelle discipline e
il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di I grado
secondo quanto stabilito al punto ? del Sistema di Regole Comuni deliberate dai
C.d.c.
7) Verbalizzare il voto di ammissione.
Per tutte le Classi:
Compila il tabellone degli esiti da consegnare alla
segreteria.
Sarà pubblicato all’albo della Sede l’elenco dei soli
ammessi
Regolamento
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva è
comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento
degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica
nota al riguardo nel documento di valutazione e a trasmetterlo alla famiglia.
Ammissione alla classe successiva o all’esame di stato
deliberata a maggioranza
Indicazioni deliberate dal Collegio dei Docenti
La delibera di ammissione a maggioranza è consentita, anche
in presenza di voti inferiori a 6/10 nel caso in cui si individui, sulla base
delle caratteristiche soggettive dell’alunno, la possibilità del raggiungimento
degli obiettivi formativi nell’anno scolastico successivo.
Sono tenuti in considerazione quali elementi positivi che
concorrono all’ammissione,
- la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita
scolastica
- l’impegno e la volontà di migliorare
- il comportamento corretto e collaborativo
Ammissione all’Esame di Stato
Il consiglio di classe, in sede di valutazione finale,
delibera se ammettere o non ammettere all’esame di Stato gli alunni
frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, formulando
un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione
all’esame medesimo.
Il giudizio di idoneità di cui all’art. 11, comma 4-bis, del
D.L.59/2004 e successive modificazioni è espresso dal consiglio di classe in
decimi (numero intero da 6 a 10) considerando il percorso scolastico compiuto
dall’allievo nella scuola secondaria di I grado.
Certificazione delle competenze e valutazione dell’esame
finale
Le competenze acquisite dagli alunni nonché la valutazione
dell’esame finale sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici
espressi in decimi.
Le competenze acquisite potranno essere articolate in un
numero contenuto di livelli riferiti esclusivamente alla accezione positiva e,
con particolare riferimento all’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo,
opportunamente descritte.
L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con
valutazione complessiva in decimi e il diploma di licenza si consegue con una
valutazione non inferiore a sei decimi, secondo quanto disposto dal comma 3-bis
dell’articolo 3 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 di conversione, con
modificazioni, del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137.
Valutazione dell’esame finale
All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle
singole prove scritte, ivi compresa la prova scritta nazionale, il voto della
prova orale e il giudizio di idoneità (voto di ammissione).
Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi
ottenuti nelle singole prove scritte, nel colloquio e nel giudizio di idoneità,
arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.
Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può
essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione
assunta all’unanimità.
Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante
affissione all’albo della scuola, ai sensi dell’art. 96, comma 2, del d.l.
30/06/03 n. 196.
Valutazione dell’esame finale - Procedura
- Voto finale di ammissione all’esame espresso in decimi.
- Valutazione delle singole prove scritte compresa la prova
scritta nazionale da effettuare mediante espressione di voti in decimi.
- Voto del colloquio pluridisciplinare espresso in decimi.
Esempio:
Voto di ammissione : 8
Prova scritta d’Italiano 8
Prova scritta di Matematica 7
Prova scritta di Inglese 7
Prova scritta di Francese 5
Prova nazionale d’Italiano 7
Prova nazionale di Matematica 6
Voto del colloquio 7
Esito finale dell’esame (8+8+7+7+5+7+6+7)/8=6,87 Voto 7
In caso di esito negativo dell’esame conclusivo del primo
ciclo con valutazione inferiore a sei decimi, l’esame di licenza si conclude
con la dichiarazione di “non licenziato”.
Nessun commento:
Posta un commento